Per chi vuole saperne di più sulla cleptomania, leggete qui di seguito :
CLEPTOMANIA
A cura della Redazione di psicolinea
Definizione
La parola 'cleptomania' ha la sua radice nel greco kléptes e significa letteralmente ‘mania di rubare’
E’ un disturbo psicologico abbastanza raro (si stima una percentuale che va dall’1 all’8%), che interessa maggiormente le donne e gli adolescenti.
Si tratta di una incontenibile tendenza al furto, motivata non dal desiderio di impossessarsi di alcuni oggetti, ma dalla incapacità di resistere all’impulso di rubare.
Gli oggetti rubati infatti vengono poi abbandonati o regalati, in ogni caso il cleptomane li tratta con indifferenza.
Per essere certi che si tratti di cleptomania occorre che :
il furto venga compiuto senza premeditazione e senza necessità effettiva di rubare;
lo stimolo a rubare sia completamente estraneo alla volontà della persona, un’idea così detta parassitaria che prenda il sopravvento sulla volontà;
vi sia la sensazione crescente di tensione immediatamente prima di commettere il furto;
il furto non sia essere compiuto per rabbia o vendetta o per problemi psichiatrici che influiscono sulla condotta.
Origine
Secondo una spiegazione psichiatrica, la cleptomania è una

a ossessiva del pensiero, in quanto il pensiero del furto e del suo compimento invade continuamente la mente, impedendo, con la sua ideazione fissa, qualsiasi altro tipo di attività mentale.
Un’altra spiegazione, di tipo psicoanalitico, è che il furto sia capace di compensare situazioni d'angoscia e depressione dovute ad un inconscio senso di colpa: il cleptomane sarebbe così un "delinquente per senso di colpa", una persona che commette i suoi reati perché attende dalla punizione che ne discende il raggiungimento della serenità e della tranquillità interiore.
Il sollievo che, in questo caso, il delinquente ottiene non risiede nell’azione colpevole (che può accentuare ulteriormente il senso di colpa), ma nella punizione che cerca di ottenere attraverso la confessione e l’irrogazione della pena.
Il desiderio di essere punito induce il cleptomane a far si che il suo furto non sia mai perfetto e che quindi renda possibile la scoperta, l’arresto e la punizione del suo autore. L’obiettivo del furto è dunque la punizione, la mortificazione, l’umiliazione.
Terapia
L’obiettivo è stabilizzare il tono dell’umore del paziente, il che si può ottenere a seconda dei casi, attraverso la psicoterapia, la somministrazione di farmaci o utilizzando entrambi gli strumenti terapeutici.
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