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chiara82 @ Ven Ott 19, 2007 9:11 pm ha scritto:anche ame piacciono quei libri soleluna... avete letto: "Vendute" di Zana Muhsen?
LA TRAMA.
ZAna Muhsen,una ragazza inglese ,all'epoca della sua partenza per lo Yemen( paese d' origine di suo padre),aveva 15 anni.Crede di fare solo una vacanza, immagina spiagge dorate, mare, avventure esotiche.Non ha mai viaggiato in aereo e questo battesimo dell'aria ,per lei è causa di agitazione e preoccupazione.Parte accompagnata da due amici di suo padre,ma praticamente si sente sola, senza nessuno della sua famiglia.
Sua sorella Nadia la raggiungerà dopo quindici giorni , per rimanere insieme a lei in quel paese così decantato dal padre,inconsapevole della trappola che le distruggerà.
Ma l' agitazione ha il sopravvento e Zana non riesce a calmarsi,sente dentro di sè una strana sensazione che non riesce a spiegarsi, si giustifica pensando "Ho un pò paura di volare,tutto qui,calmati Zana, non è nulla!!!".Ma forse quella sua sensazione non era poi così sbagliata......se solo l'avesse ascoltata, forse avrebbe rinunciato a partire.
Mani sudate, nervosismo e incrocio delle dita per scacciare la malasorte, ecco che i motori ruggiscono, l'aereo decolla e fra dieci ore arriverà nel cielo della Siria.
Tappa in Siria,caldo soffocante(non siamo più nella grigia Inghilterra!!), un 'attesa snervante di molte ore, Zana beve Coca cola,suda e ricomincia a bere, fino a notte fonda ,quando una vocetta gracchia nell'altoparlante, è ora di ripartire,destinazione Sanaa(Yemen), città soprannominata "Tetto d'Arabia".
Sanaa, aeroporto, edificio della dogana, Zana si sente osservata in modo strano, i passeggeri,osservano gli abiti che indossa: una maglietta a maniche corte e gonna a fiori, abiti normalissimi, ma la gente la guarda con insistenza, soprattutto gli uomini,del resto le donne sono pochissime e portano tutte il velo e lunghe gonne fino ai piedi.
Ma evidentemente questa gente non è abituata a vedere donne vestite all'europea, dubbio confermato subito da Abdul, l'amico di suo padre.
Taxi, verso il Sud a Taez,arrivo dopo 4 ore,sconforto assoluto,strade strettissime,case sporche,quartieri sudici,polverosi e poverissimi.
Altre 2 ore di viaggio,il paesaggio intorno comincia a cambiare,deserto assoluto,terra secca e senza vita,la strada diventa sempre più scoscesa, piena di sassi e roccie,tutto in torno il nulla .
Arrivati!!Con il braccio,Abdul indica una casa isolata,la di là del villaggio,in vetta alla collina più alta.Nessuna traccia di sentiero,una specie di pista da capre, una buona mezz'ora per raggiungere quella maledette casa.
Abdul fa conoscere a Zana suo figlio,un ragazzino di 14 anni:"E' tuo marito."le dice con voce decisa.
"Che hai detto?"risponde Zana,pensando di aver capito male.
" Abdullah(nome del figlio) è tuo marito!" ripete il concetto con tono fermo.
" Tuo padre è daccordo,ti ha sposata e io per questo ho pagato dei soldi.Centomila rials(corrispondo all incirca a 2300 dollari).
A questo punto Zana è sconvolta,sente il cuore in gola,si sente soffocare e viene presa dal panico,grida,imprecando di voler ripartire subito,vuole tornare dalla sua famiglia a dalla sua vita in Inghilterra.
Ma la trappola ormai era scattata,Zana da quel momento troverà l'inferno,un inferno senza via d'uscita,un incubo lungo 8 anni(tanto è durata la sua prigionia.),
Subirà ogni sorta di violenza, si è ritrovata sposata con uno sconosciuto,ha dato alla luce un bambino,imprigionata senza scampo,sola e abbandonata,ma ancora peggio,in quella trappola, cadde anche sua sorella Nadia,tuttora prigioniera nello Yemen.
Zana durante la sua prigionia tentò più volte il suicidio,sfiorò la pazzia, cercò disperatamente di fuggire e consumò tutte le sue lacrime dentro quella casa desolata e dispersa.
Dedicato a tutte le donne che subiscono ogni giorno violenza e sopprusi,non solo nelle società islamica integralista ,ma anche nella nostra.




. Nonostante le ustioni di terzo grado che la ricoprono, Suad riesce a salvarsi. Con l'aiuto di un'organizzazione umanitaria, fugge in Europa. Da qui, con indosso una maschera che protegge e nasconde il suo viso deturpato, racconta al mondo la sua storia, sfidando la legge degli uomini e la loro sete di vendetta.


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