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Recensione Libri

I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.John Ruskin

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Messaggiodi MARY il lun ott 15, 2007 4:13 pm

purtroppo io non leggo niente e non posso dare giudizi...mi piacerebbe e invidio chi riesce a farlo io non ci riesco proprio mi stanco subbito e mi duole la testa :x
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MARY
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Messaggiodi micia83 il ven ott 19, 2007 12:20 pm

un libro che non dovete perdervi è AMABILI RESTI

Amabili resti è il romanzo d'esordio più venduto nella storia degli Stati Uniti: due milioni di copie in pochi mesi. Il suo successo non si deve a una campagna stampa ben orchestrata, ma al semplice passaparola tra i lettori, conquistati e insieme sconvolti da un libro che riesce a emozionare dalla prima all'ultima pagina. Racconta di Susie, una ragazzina di quattordici anni che viene violentata e poi fatta a pezzi in un campo di granoturco da un vicino di casa. Alice Sebold narra la storia di questa adolescenza spezzata con levità, senza sentimentalismi, con una meravigliosa freschezza di scrittura. È la protagonista, approdata in un cielo senza Dio e senza angeli, a raccontare quanto le è accaduto e a farci sentire l'orrore di questa violenza. Anche in cielo, Susie rimane se stessa: intelligente e coraggiosa, straordinariamente piena di vita anche dopo la morte. Senza alcuna possibilità di distacco, ma anzi con una struggente e tenerissima nostalgia della vita, continua a occuparsi di quello che avviene sulla terra e combatte per non essere dimenticata. Dal paradiso cerca di aiutare il padre che non si rassegna e tenacemente cerca il colpevole, sente la mancanza della madre che per fuggire il dolore lascia tutto e scappa in California. Si sente vicino alla sorella Lindsay costretta a crescere troppo in fretta, a Buck, che troppo piccolo per capire sentirà per tutta la vita la sua mancanza, e all'eccentrica e simpaticissima nonna, che cerca di rimettere insieme i cocci di una famiglia distrutta dal dolore.
Susie guarda il vicino, l'anonimo signor Harvey che passa la vita a costruire case di bambola e a fare a pezzi le ragazzine. Ma soprattutto non dimentica Ray, il suo primo ragazzo, con cui ha avuto appena il tempo di scambiare un fuggevole bacio prima che la violenza la portasse via.
Non c'è suspence in questo romanzo di cui fin dalle prime pagine conosciamo il colpevole, ma ci sono molte altre cose per cui vale la pena leggerlo. C'è la denuncia della meschinità del male, assurdo e incomprensibile. C'è la fede per niente religiosa in un al di là dove il sottile legame che unisce i vivi e i morti non si spezza. C'è commozione, rimpianto, orrore, senso di perdita. E anche la speranza che la vita, alla fine, possa riconciliarci con il dolore.



è un libro che amerete e ricorderete per sempre!
Un sorriso mancato è un passo verso il fondo
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Messaggiodi soleluna il ven ott 19, 2007 12:49 pm

Un pò di tempo fa mi sono appassionata sulla condizione delle donne nei paesi islamici.
Un guorno stavo cercando un libro da leggere perchè a casa avevo fatto fuori tutto...ho visto questo:

MAI SENZA MIA FIGLIA - Betty Mahmoody

Il titolo non mi era nuovo...è abbastanza noto!

Da qui nasce questa passione per i romanzi autobiografici che testimoniano la triste condizione in cui le donne islamiche sono costrette a vivere,non considerate come tali ma come proprietà del marito.

Questo è un riassunto:

Una madre americana, un padre iraniano, una figlioletta. Un giorno lui decide di lasciare gli USA per una breve vacanza con la famiglia nel proprio paese. È l'inizio di un incubo: il soggiorno si trasforma in una carcere per la donna, costretta a subire umiliazioni di ogni genere e separata dalla sua bambina. Finchè non decide di fuggire e dopo 18 mesi e inenarrabili vicissitudini riesce a passare il confine con la Turchia e a raggiungere gli Stati Uniti con la figlia.

Ve lo consiglio...è un libro che fa riflettere!
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Messaggiodi chiara82 il ven ott 19, 2007 9:11 pm

anche ame piacciono quei libri soleluna... avete letto: "Vendute" di Zana Muhsen?



LA TRAMA.
ZAna Muhsen,una ragazza inglese ,all'epoca della sua partenza per lo Yemen( paese d' origine di suo padre),aveva 15 anni.Crede di fare solo una vacanza, immagina spiagge dorate, mare, avventure esotiche.Non ha mai viaggiato in aereo e questo battesimo dell'aria ,per lei è causa di agitazione e preoccupazione.Parte accompagnata da due amici di suo padre,ma praticamente si sente sola, senza nessuno della sua famiglia.
Sua sorella Nadia la raggiungerà dopo quindici giorni , per rimanere insieme a lei in quel paese così decantato dal padre,inconsapevole della trappola che le distruggerà.
Ma l' agitazione ha il sopravvento e Zana non riesce a calmarsi,sente dentro di sè una strana sensazione che non riesce a spiegarsi, si giustifica pensando "Ho un pò paura di volare,tutto qui,calmati Zana, non è nulla!!!".Ma forse quella sua sensazione non era poi così sbagliata......se solo l'avesse ascoltata, forse avrebbe rinunciato a partire.

Mani sudate, nervosismo e incrocio delle dita per scacciare la malasorte, ecco che i motori ruggiscono, l'aereo decolla e fra dieci ore arriverà nel cielo della Siria.
Tappa in Siria,caldo soffocante(non siamo più nella grigia Inghilterra!!), un 'attesa snervante di molte ore, Zana beve Coca cola,suda e ricomincia a bere, fino a notte fonda ,quando una vocetta gracchia nell'altoparlante, è ora di ripartire,destinazione Sanaa(Yemen), città soprannominata "Tetto d'Arabia".

Sanaa, aeroporto, edificio della dogana, Zana si sente osservata in modo strano, i passeggeri,osservano gli abiti che indossa: una maglietta a maniche corte e gonna a fiori, abiti normalissimi, ma la gente la guarda con insistenza, soprattutto gli uomini,del resto le donne sono pochissime e portano tutte il velo e lunghe gonne fino ai piedi.
Ma evidentemente questa gente non è abituata a vedere donne vestite all'europea, dubbio confermato subito da Abdul, l'amico di suo padre.
Taxi, verso il Sud a Taez,arrivo dopo 4 ore,sconforto assoluto,strade strettissime,case sporche,quartieri sudici,polverosi e poverissimi.
Altre 2 ore di viaggio,il paesaggio intorno comincia a cambiare,deserto assoluto,terra secca e senza vita,la strada diventa sempre più scoscesa, piena di sassi e roccie,tutto in torno il nulla .

Arrivati!!Con il braccio,Abdul indica una casa isolata,la di là del villaggio,in vetta alla collina più alta.Nessuna traccia di sentiero,una specie di pista da capre, una buona mezz'ora per raggiungere quella maledette casa.
Abdul fa conoscere a Zana suo figlio,un ragazzino di 14 anni:"E' tuo marito."le dice con voce decisa.
"Che hai detto?"risponde Zana,pensando di aver capito male.
" Abdullah(nome del figlio) è tuo marito!" ripete il concetto con tono fermo.
" Tuo padre è daccordo,ti ha sposata e io per questo ho pagato dei soldi.Centomila rials(corrispondo all incirca a 2300 dollari).
A questo punto Zana è sconvolta,sente il cuore in gola,si sente soffocare e viene presa dal panico,grida,imprecando di voler ripartire subito,vuole tornare dalla sua famiglia a dalla sua vita in Inghilterra.
Ma la trappola ormai era scattata,Zana da quel momento troverà l'inferno,un inferno senza via d'uscita,un incubo lungo 8 anni(tanto è durata la sua prigionia.),
Subirà ogni sorta di violenza, si è ritrovata sposata con uno sconosciuto,ha dato alla luce un bambino,imprigionata senza scampo,sola e abbandonata,ma ancora peggio,in quella trappola, cadde anche sua sorella Nadia,tuttora prigioniera nello Yemen.
Zana durante la sua prigionia tentò più volte il suicidio,sfiorò la pazzia, cercò disperatamente di fuggire e consumò tutte le sue lacrime dentro quella casa desolata e dispersa.

Dedicato a tutte le donne che subiscono ogni giorno violenza e sopprusi,non solo nelle società islamica integralista ,ma anche nella nostra.
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.
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Messaggiodi soleluna il sab ott 20, 2007 11:24 am

chiara82 @ Ven Ott 19, 2007 9:11 pm ha scritto:anche ame piacciono quei libri soleluna... avete letto: "Vendute" di Zana Muhsen?



LA TRAMA.
ZAna Muhsen,una ragazza inglese ,all'epoca della sua partenza per lo Yemen( paese d' origine di suo padre),aveva 15 anni.Crede di fare solo una vacanza, immagina spiagge dorate, mare, avventure esotiche.Non ha mai viaggiato in aereo e questo battesimo dell'aria ,per lei è causa di agitazione e preoccupazione.Parte accompagnata da due amici di suo padre,ma praticamente si sente sola, senza nessuno della sua famiglia.
Sua sorella Nadia la raggiungerà dopo quindici giorni , per rimanere insieme a lei in quel paese così decantato dal padre,inconsapevole della trappola che le distruggerà.
Ma l' agitazione ha il sopravvento e Zana non riesce a calmarsi,sente dentro di sè una strana sensazione che non riesce a spiegarsi, si giustifica pensando "Ho un pò paura di volare,tutto qui,calmati Zana, non è nulla!!!".Ma forse quella sua sensazione non era poi così sbagliata......se solo l'avesse ascoltata, forse avrebbe rinunciato a partire.

Mani sudate, nervosismo e incrocio delle dita per scacciare la malasorte, ecco che i motori ruggiscono, l'aereo decolla e fra dieci ore arriverà nel cielo della Siria.
Tappa in Siria,caldo soffocante(non siamo più nella grigia Inghilterra!!), un 'attesa snervante di molte ore, Zana beve Coca cola,suda e ricomincia a bere, fino a notte fonda ,quando una vocetta gracchia nell'altoparlante, è ora di ripartire,destinazione Sanaa(Yemen), città soprannominata "Tetto d'Arabia".

Sanaa, aeroporto, edificio della dogana, Zana si sente osservata in modo strano, i passeggeri,osservano gli abiti che indossa: una maglietta a maniche corte e gonna a fiori, abiti normalissimi, ma la gente la guarda con insistenza, soprattutto gli uomini,del resto le donne sono pochissime e portano tutte il velo e lunghe gonne fino ai piedi.
Ma evidentemente questa gente non è abituata a vedere donne vestite all'europea, dubbio confermato subito da Abdul, l'amico di suo padre.
Taxi, verso il Sud a Taez,arrivo dopo 4 ore,sconforto assoluto,strade strettissime,case sporche,quartieri sudici,polverosi e poverissimi.
Altre 2 ore di viaggio,il paesaggio intorno comincia a cambiare,deserto assoluto,terra secca e senza vita,la strada diventa sempre più scoscesa, piena di sassi e roccie,tutto in torno il nulla .

Arrivati!!Con il braccio,Abdul indica una casa isolata,la di là del villaggio,in vetta alla collina più alta.Nessuna traccia di sentiero,una specie di pista da capre, una buona mezz'ora per raggiungere quella maledette casa.
Abdul fa conoscere a Zana suo figlio,un ragazzino di 14 anni:"E' tuo marito."le dice con voce decisa.
"Che hai detto?"risponde Zana,pensando di aver capito male.
" Abdullah(nome del figlio) è tuo marito!" ripete il concetto con tono fermo.
" Tuo padre è daccordo,ti ha sposata e io per questo ho pagato dei soldi.Centomila rials(corrispondo all incirca a 2300 dollari).
A questo punto Zana è sconvolta,sente il cuore in gola,si sente soffocare e viene presa dal panico,grida,imprecando di voler ripartire subito,vuole tornare dalla sua famiglia a dalla sua vita in Inghilterra.
Ma la trappola ormai era scattata,Zana da quel momento troverà l'inferno,un inferno senza via d'uscita,un incubo lungo 8 anni(tanto è durata la sua prigionia.),
Subirà ogni sorta di violenza, si è ritrovata sposata con uno sconosciuto,ha dato alla luce un bambino,imprigionata senza scampo,sola e abbandonata,ma ancora peggio,in quella trappola, cadde anche sua sorella Nadia,tuttora prigioniera nello Yemen.
Zana durante la sua prigionia tentò più volte il suicidio,sfiorò la pazzia, cercò disperatamente di fuggire e consumò tutte le sue lacrime dentro quella casa desolata e dispersa.

Dedicato a tutte le donne che subiscono ogni giorno violenza e sopprusi,non solo nelle società islamica integralista ,ma anche nella nostra.


L'ho letto un anno fa...
e la mia rabbia che cresceva man mano che andavo a vanti con la lettura...

Hai letto DIETRO IL VELO ? E' ancora peggiore di VENDUTE !
non ricordo l'autore perchè mi è stato prestato... C'è anche il continuo di questo romanzo.
Ti consiglio di leggerli entrambi
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Messaggiodi chiara82 il sab ott 20, 2007 2:23 pm

sì l'ho letto; l'autore è JP Sasson (l'ho cercato su inernet!)... e anche "schiava di mio marito" di T. Durrani
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.
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Messaggiodi *goldenstar* il sab ott 20, 2007 5:21 pm

Schiava di mio marito l'ho letto pure io !!!
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Messaggiodi chiara82 il sab ott 20, 2007 9:28 pm

questi libri mi mettono un po' di tristezza ma anche una rabbia incredibile...
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.
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Messaggiodi soleluna il lun ott 22, 2007 12:38 pm

Sempre in tema,ho letto questi

BRUCIATA VIVA - Suad
Suad, giovane cisgiordana, sta facendo il bucato nel cortile di casa quando sente sbattere una porta alle sue spalle. È il cognato, che le rivolge una frase scherzosa. Suad si volta per replicare ma all'improvviso il suo corpo è intriso di un liquido freddo che in meno di un secondo diventa fuoco. Bruciare viva, è questa la punizione inflittale dalla famiglia per aver commesso il peggiore dei peccati, essere rimasta incinta prima del matrimonio. Nonostante le ustioni di terzo grado che la ricoprono, Suad riesce a salvarsi. Con l'aiuto di un'organizzazione umanitaria, fugge in Europa. Da qui, con indosso una maschera che protegge e nasconde il suo viso deturpato, racconta al mondo la sua storia, sfidando la legge degli uomini e la loro sete di vendetta.

SFIGURATA - Rania al-Baz
Rania al-Baz, giornalista televisiva dell'Arabia Saudita, è stata protagonista di un gravissimo episodio di violenza domestica. Il suo caso ha colpito l'opinione pubblica di tutto il mondo. È riuscita a ottenere il divorzio e la custodia definitiva dei figli grazie alla generosità dimostrata nei confronti del marito, che in seguito al suo intervento se l'è cavata con una condanna a soli tre mesi di carcere. Attualmente vive in Francia dove si sta sottoponendo agli ultimi interventi (ne ha già subiti 13) per ridare al suo viso le fattezze originali, ed è un'attivista per i diritti civili delle donne in patria e all'estero.
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Messaggiodi micia83 il lun ott 22, 2007 2:37 pm

Oh mio Dio! :mrgreen: :mrgreen:
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