È la nuova tendenza per le seguaci dell'acqua e sapone. Frutta, yogurt ed erbe da spalmarsi direttamente in faccia. Ricette antiche rivisitate. Si preparano in casa e si tengono in frigo: aceto di mele e lavanda come per le dame di due secoli fa
La ragazza acqua e sapone non passa mai di moda. Basta una capigliatura soffice e scarmigliata, due bei pomelli rossi e un gloss con le pagliuzze d´oro, per credere di avere venti anni. Oggi però si può fare qualcosa di più. Si può diventare veramente una ragazza acqua e sapone. Che usa solo l´acqua e il sapone; niente gel, oil-non oil, spray volumizzanti, addio anche alle molecole di ultima generazione. Basta con le creme che sembrano un progetto della Nasa. La ragazza ‘nature´ si cosparge la faccia di yogurt, si schiarisce i capelli col limone, si prepara la maschera con la farina di mandorle. Recupera le ricette della nonna, e il tonico se lo fa con le cose dell´orto, l´anticellulite pure.
Dopo l´ecologia, il consumo etico, la vita naturale e la spesa biologica, ecco dunque fare capolino nelle nostre vite i cosmetici fatti in casa. Natura al 100%. Frutti, minerali, e piante, spalmati direttamente in faccia. Magari, prima frullati, sbatacchiati, emulsionati con qualche olio, magari di merluzzo. Tutta roba che si fa in cucina, con un pestello o un frullatore. Con un prontuario fitoterapico, due padelline e mezzo pomeriggio a disposizione. Con una mela renetta, per dire, si prepara un acqua antiossidante, facile facile. Con uno yogurt e un cucchiaino di miele si ottiene un latte detergente riequilibrante. Di cosmetici fai da te come ultima tendenza ne parla anche "Velvet", mensile di Repubblica oggi in edicola.
I cosmetici naturali sono un modo dolce di trattare la propria pelle, ma possono diventare anche un divertimento. Finora ci si sono dedicate le dure e pure del naturalismo, o chi è allergico ai detergenti chimici. Ma potrebbe diventare un hobby: invece del solito vasetto di marmellata all´amica si può regalare un tonico alla rosa o un dentifricio alla salvia. Fatto con le vostre mani.
Attenzione, però. Piuttosto che lanciarsi nella fabbricazione complessa di un sapone (idrossido di sodio, molto corrosivo) meglio cominciare con un gommage per il corpo al sale (olio d´albicocca, sale grosso e olio di lavanda). Si può anche rinfrescarsi, come una gran dama del XIX secolo, con una vinaigre de toilette (aceto di mela, lavanda, rosmarino). Le più audaci possono provare la maschera ‘colpo di luce´: il bianco d´uovo sbattuto, del limone e uno yogurt).
La fabbricazione di questi prodotti presuppone un´igiene irreprensibile: mani pulitissime, ciotole di vetro, guanti. La loro conservazione invece è limitata ad un mese, non di più: di preferenza nel frigorifero, in recipienti opachi e ben chiusi.
Contrariamente ai prodotti venduti nelle profumerie che contengono una grande quantità di composti e materie prime, questi creme fatte in casa sono al 100% vegetali e attive. Bisogna quindi prendere delle precauzioni, soprattutto con gli olii essenziali che si usano. Inoltre la qualità delle materie prime è fondamentale. L´assenza di emulsionanti, profumi e coloranti, rendono queste creme certamente più genuine, ma anche più difficili da far assorbire. Gli shampoo ad esempio sono solidi, come i dentifrici, e quasi nulla fa la schiuma.
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