La nuova femminilità è fatta sempre di provocazioni ma legata a
e più morbide, più fluide, mai esplicite. E così da Versace a Dolce Gabbana passando per Cavalli e tanti altri, i nuovi imperativi sono all'unisono: linee dolci, che avvolgono delicatamente la figura grazie alla sofisticata scelta di tessuti come organza, chiffon, tulle e voile. O, per un tocco di maggior effetto, il raso lucido, declinato nelle tante tonalità di colori (allegri, vivaci, finalmente) che andranno la prossima estate. Dominata, tra le altre cose, da un'attenzione spasmodica al punto vita, messo in risalto (donne avvisate fin d'ora) da
ture alte a
gere abitini a ruota o comunque ampi e svolazzanti.
Il primo a sottolineare il cambio di rotta è stato lo stesso Roberto Cavalli, che dalla sua passerella ha sbuffato: «Sono stanco della tv e vorrei che le ragazze non sognassero più di fare le veline. È ora di candore». Dopo decine di passerelle consacrate all'immagine della donna sexy, lo stilista fiorentino spara a zero contro la volgarità: «Voglio ritrovare l'innocenza, il candore che c'è in ognuna», spiega Cavalli invitando le donne a scoprire lo sguardo come nuovo strumento di seduzione.
Ma la svolta non passa inosservata anche sulla passerella di Dolce e Gabbana che hanno privilegiato suntuosi e ampi abiti dipinti a mano, vestiti ammorbiditi e velati dall'organza e
e che nulla hanno a che vedere con quei corpetti strizzatissimi e con i bustier cui eravamo abituati finora. E quello che si vede oggi è davvero una grande lezione di stile.




quante belle cose 