Secondo gli esperti, le prime due Forme si consolidano durante il sonno a onde lente, mentre i ricordi con una forte componente emotiva vengono elaborati e si fissano durante il sonno Rem, ossia quello in cui si sogna di più. Durante questa fase, entrano in azione le aree del cervello legate alla sfera emotiva e quelle che elaborano le immagini, mentre la corteccia prefrontale, parte razionale del cervello, è “spenta”. "Questo spiega la bizzarria del mondo dei sogni – dice Stickgold - e anche la loro creatività, cioè la capacità di assemblare ricordi in modo diverso dal solito".
La storia è piena di esempi illustri di uomini che trovarono la soluzione di un problema al loro risveglio: ad esempio il chimico Friedrich Kekule' sognò un serpente che si mordeva la coda e al risveglio intuì che la molecola del benzene era di
a esagonale; Henri Poincaré risolse
ule matematiche; Robert L. Stevenson inventò “Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde” e Paul McCartney in sogno compose la
a di Yesterday.
Secondo Stickgold, questo impeto creativo è possibile perché il sogno aiuta a individuare connessioni che normalmente rimangono inosservate durante la veglia. Nell'opinione di altri ricercatori, tra cui Rosalind Cartwright del dipartimento di scienze comportamentali della Rush University di Chicago, il sogno avrebbe anche una funzione terapeutica, perché aiuta il cervello a maturare ed elaborare le esperienze diurne.
Inoltre, secondo i ricercatori americani William Domhoff e Katrin Meyer-Gomes, gli esseri umani condividono alcuni sogni legati alle fasi comuni dell'esistenza, anche quando appartengono a culture differenti. Ad esempio, gli studenti sognano frequentemente di perdere il treno o di non trovare la propria classe al momento del suono della campanella; allo stesso modo, la maggior parte dei giovani sogna di scappare lontano dai propri inseguitori senza però riuscire a trovare vie di fuga.





