Varietà breve (ma non brevissimo) e divertente (ma non divertentissimo) dello showman siciliano, che ironizza sul Papa alla Sapienza, Carla Bruni e Naomi-Chavez. Ascolti alle stelle, ma a voi è piaciuto?
MILANO, 22 gen - È andato decisamente lungo rispetto alle anticipazioni, sfoderando alcuni dei suoi pezzi forti, duettando con ritmo con il compagno di sempre e incollando allo schermo 10 milioni e 616mila spettatori per uno share del 37,47% (picco d'ascolto alle 20.40 con 11.253.000 e 40,38%). Rosario Fiorello ha inaugurato la serie dei varietà più corti della storia della tv con la prima puntata di Viva Radio 2... minuti, trasformando questi ultimi in quasi mezzora di trasmissione (23 minuti, per l'esattezza). Un tempo sufficiente per proporre sketch briosi e intermezzi
ali, ma anche per far rimpiangere ai suoi estimatori radiofonici l'effetto, ben più spassoso, delle sue esibizioni lontano dal video.
Introdotto, dopo tanti spot in cui la imitava, dalla vera Nicoletta Orsomando, Fiorello è entrato in scena con il "fido scudiero" Marco Baldini per chiarire che i due minuti del titolo erano quelli di "varietà effettivo". Il resto del tempo non veniva conteggiato: così, tra Alessandro Gassman che leggeva ossessivamente Dante, un balletto "polemicamente" ispirato a Raffaella Carrà (che qualche tempo fa accusò lo showman di essersi montato la testa), l'ospitata di Tommasino in versione milanese e il ricordo del "merendero", l'accoppiata poteva lasciarsi andare ai botta e risposta ormai celebri anche per gli spot tv.
Da qui sono venuti i (brevi) momenti di divertimento, con la telefonata del Papa, rifiutato dalla Sapienza e costretto a ripiegare sul Cepu, che chiedeva asilo in trasmissione sostenendo che era il sole a girare attorno alla Terra. E con l'intervista di Baldini a Fiorello-Carla Bruni, che confessava che il presidente francese, suo neo-forse-sposo, a star con lei «il a grand cul», mentre nell'intimità si rivolge a lui, non proprio altissimo, come «grand kosy».
Lampi di una trasmissione irriverente ma fin troppo "spremuta", dove la verve di Fiorello resta intrappolata, è evidente l'impaccio per lo sguardo delle telecamere e non riescono a emergere i veri punti di forza della "cricca", le battute, le imitazioni, gli effetti sonori e l'improvvisazione. Per fortuna che tra poco ricomincia il programma in radio...
L'avete visto?!




